Territorio
Arluno

Il territorio di Arluno, che si estende per 1.234 ettari, si colloca nella media pianura lombarda di origine alluvionale, formatasi in lontane ere geologiche, con l'apporto di materiali a colmamento di precedente fondo lacustre.
Il substrato al terreno coltivato è costituito da una coltre ghiaiosa e sabbiosa che facilita la percolazione delle acque meteoriche e irrigue.
La configurazione altimetrica del territorio è di tipo piano inclinato, in direzione nord-sud, con un consistente dislivello di quota: in forma graduale si passa dai 166 metri sul livello del mare, rilevabili all'altezza della cascina Frisasca, ai 144 metri nella zona della cascina Gomarasca.




Dimensione:
12,34 kmq

Popolazione:
11.280 abitanti

Collocazione geografica:
Arluno si situa a sud del territorio dell'Altomilanese, nel cuore del territorio del magentino distanza da Milano 25 km distanza dalla Fiera di RHO 14 km.

Infrastrutture fisiche:
- ACCESSI AL SISTEMA AUTOSTRADALE: ingresso diretto in A4 Milano-Torino
- ACCESSO FERROVIARIO: stazione ferroviaria di Arluno su linea Milano-Novara
- ACCESSO AEROPORTUALE: Malpensa dista circa 20 KM, raggiungibile dall'autostrada A4 con innesto in superstrada Boffalora-Malpensa
- MEZZI PUBBLICI: linee MOVIBUS e AUTOSTRADALE


Infrastrutture tecnologiche
nel sottosuolo sono presenti: rete fognaria, acquedottistica, gas.

Area ad uso pubblico:
Parco E. Toti Via Toti
Parco S.Apollonia Via S.Apollonia
Parco 8 Marzo Via S. Francesco Rogorotto
Parco della "Mecanica" Via Villoresi Zona Orologio
Parco Europa Via Martiri della Libertà
Parco "Ceppo Ramorini" Via Adua
Parco "Gescal" Via Donatori del Sangue
Parco Via Certosa Via Certosa


Strutture sportive:

Numerose sono le palestre e i campi sportivi; Parchi ed aree a verde attrezzate sono a disposizione della comunità arlunese.

Campo sportivo via Repubblica
Campo sportivo via S. Ambrogio

Bocciofila via S. Ambrogio

Tiro a volo via per Corbetta
Palestra Toti
Palestra Aldo Moro
2 scuole di danza


Servizi alla persona:

Il comune dispone di:
- asilo nido;
- scuola materna privata e statale;
- tre scuole elementari, di cui una nella frazione di Rogorotto;
- una scuola media in grado di assolvere alle richieste educative dei ragazzi;
- Biblioteca comunale.
Una quarantina sono le associazioni di volontariato che operano nei settori sportivi, culturali e assistenziali: patrimonio e risorsa per l'intera comunità.
E' in funzione una Casa di Riposo per le persone anziane.



Cenni storici:

Secondo i pareri più accreditati, Arluno trae le sue origini, come etimologia, da Ara Lunae, ossia Altare della luna, con chiari riferimenti al periodo imperiale romano: ne fa riscontro anche il ritrovamento, avvenuto nel 1951, di oltre duecento monete di rame risalenti al II° secolo, e di resti di vasi cinerari, in una zona poco a nord dell'abitato urbano, ai margini di una cava. Lo stemma di Arluno si può datare intorno al 1500 come simbolo araldico della nobile famiglia di Bernardino Arluno, storico alla corte degli Sforza di Milano: è molto bello ed anche molto significativo, per quel tendere delle ali verso l'alto, verso la falce di luna, con intorno i rami di quercia e di ulivo, simbolo della Repubblica Italiana; il tutto è sovrastato dalla torre araldica con merlatura a coda di rondine. La presenza di tre chiesette sul territorio di Arluno, intorno al 1200, attesta di una consistenza abitativa ed insediativa fin dal periodo medioevale, ipotizzabile intorno alle 400 persone, mentre la più antica iscrizione di Arluno si trova su una formella murata sul lato orientale della facciata della chiesa: in cifre romane è incisa una data " MCCCCLV-/-dm", ossia "anno domini 1455". Al primo Rinascimento si fa risalire la presenza in paese di un antico cortile, quale centro commerciale ed amministrativo della comunità, popolarmente chiamato "Bruett" Broletto, a tipica denominazione lombarda, per volere della famiglia Litta, nobili proprietari terrieri e potenti signori del posto.
Altre famiglie di spicco presenti in Arluno nel tempo: Castiglioni, Lampugnani, Del Majno, Barzi, Brasca Visconti, Pallavicini, Sormani, Marliani, Aliprandi, Radice.
Ad Arluno soggiornarono i nobili di Milano fino agli inizi del XX secolo; il poeta Giuseppe Parini trascorse momenti di riposo nella Villa Marliani, in seguito Villa Taroni.
Per una posizione geografica favorevole agli scambi in varie direzioni, le terre di Arluno sono passate di mano in mano a ricchi proprietari, provenienti da Milano e dintorni, che contavano sul lavoro dei contadini loro dipendenti, detti massari, e di lavoratori a giornata, detti pisonanti.
Erano presenti anche persone in grado di svolgere lavori particolari, o mestieri, da cui il nome di mastri, e che intorno al 1600 si riconoscono come falegnami, sarti, calzolai e ferrari; nella prima metà del 1800 prendono avvio in paese alcune filande per la lavorazione della seta e del cotone Da un documento d'archivio, probabilmente risalente alla metà del 1500, il territorio comunale si estendeva per 16.319 pertiche milanesi ( poco meno di undici chilometri quadrati): una buona parte, verso nord-ovest, era occupata da bosco con vaste estensioni di terre seminate a cereali e coltivate a viti.



 
stemma Arluno
Comune di
Arluno
piazza De Gasperi 7
20010 Arluno (MI)
tel. 02 9039921
fax. 02 90376645

email per contatti
www.comune.arluno.mi.it